All’estero sono diversi e numerosi i progetti e le attività per trovare fonti alternative di produzione di energia, ecologiche, rinnovabili e a basso impatto ambientale…
Questo si chiama Energy Island e, attraverso isole artificiali, sfrutta le differenze di temperatura tra la superficie dell’acqua e il liquido a una profondità di mille metri.
Quasi come da noi, dove i settantenni che ci governano hanno un’ottica temporale di qualche mese. Che tristezza!
Il progetto si chiama Energy Island e gli architetti e ingegneri inglesi che lo hanno elaborato sono convinti di aver scoperto il segreto dell’isola del tesoro energetico. Il principio base è lo sfruttamento dell’Otec, l’Ocean thermal energy conversion: si ricava energia dalla differenza di temperatura tra la superficie del mare e l’acqua a una profondità di mille metri. Uno sbalzo che ai Tropici va dai 29 ai 5 gradi…
Ecco l’articolo del Corriere: L’eco-arcipelago che produce energia Corriere della Sera
Per approfondire il concetto dell’Otec (ocean thermal energy conversion).