Interessante questione sollevata da Apogeonline che in un breve articolo parla delle ricerche di General Motors in collaborazione con Coskata, società nata nel 2006 vicino a Chicago, per lo sviluppo i una tecnologia che permetterà di produrre etanolo dalla lavorazione di ogni tipo di risorsa rinnovabile, vecchi pneumatici e rifiuti vegetali compresi.
General Motors sta lavorando ad una tecnologia che consentirà di convertire ogni risorsa rinnovabile in bioetanolo…
General motor conta di poter poi produrre autovetture ad alimentazione ibrida usando i motori Flex di nuova generazione. Davvero interessante il guadagno energetico:
Secondo l’Argonne National Laboratory il processo di lavorazione specifico è in grado di generare più di 7,7 volte l’energia utilizzata e di ridurre dell’84% la quantità di emissioni di anidride carbonica rispetto alla catena produttiva del petrolio. Il tutto con costi nettamente inferiori rispetto alle altre produzioni di bioetanolo
Sarà questa la via? Non ci saranno controindicazioni alla produzione di etanolo dai rifiuti organici? Pare proprio di no… speriamo solo che si affrettino le ricerche e che non si inframmezzino paletti e ostacoli.
Buttandola un po’ sul ridere, chi parlava dell’Oro di Napoli, molti anni fa, in fondo aveva ragione!